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Lo stile musicale della Bachata nasce nella Repubblica Domenicana; è in 4/4 ed è uno tra i pochi ritmi che non risente pesantemente dei ritmi africani. I testi delle canzoni rispecchiano l’ambiente in cui questo genere musicale e l’omonimo ballo hanno avuto luogo, cioè gli ambienti più malfamati della società domenicana, ovvero situazioni complicate e amori difficili, tanto da meritarsi l’appellativo di “musica d’amarezza”.
Il ballo della Bachata ha seguito l’evoluzione del genere musicale. Sviluppatosi nei quartieri e nei bar frequentati da sbandati e prostitute, la Bachata non era diffusa e non veniva considerata dalla parte alta della società domenicana in quanto ritenuta volgare e provocatoria. Intorno agli anni ’80 però grazie allo sviluppo delle radio, la Bachata riuscì a raggiungere anche i gusti delle classi sociali più elevate e a diffondersi.
Negli anni ’90 ci fu un’ ulteriore sviluppo quando per la prima volta al posto della chitarra classica, strumento ancora identificato con la tradizione e cioè con i bassifondi malfamati, venne utilizzata la chitarra elettrica modernizzando questo stile musicale al punto da fargli varcare anche i confini nazionali. La conquista definitiva anche del suolo estero avvenne nel 2004 con il gruppo Aventura e il loro brano “Obsesion” che scalò le classifiche americane ed europee. L’evoluzione della musica portò a sua volta anche una trasformazione nel ballo. Nato nei quartieri più pericolosi e violenti, la Bachata, era un ballo molto semplice, senza molte figure, caratterizzato dalla staticità sul posto della coppia che per l’intero brano rimaneva abbracciata dondolandosi e accentuava l’ultima battuta con un provocatorio movimento di bacino. Ora invece esistono due interpretazioni di stile: uno più fedele alle origini, più semplice e privo di tante figure, caratterizzato dalla staticità sul posto della coppia e l’altro più di stampo europeo, arricchito da molte figure, per lo più prese dalla Salsa e dal Merengue, che rendono il ballo più coreografico.
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